UPAS ha portato conforto e aiuto in situazioni di emergenza come appunto durante il conflitto della guerra nei balcani. I valori della condivisione con i poveri e del sostegno ai fratelli bisognosi hanno preso corpo in progetti di sostegno ai missionari e alle religiose responsabili di centri di accoglienza, di scuole di formazione o direttamente a contatto con i più deboli.
L'Associazione anima i suoi interventi all'insegna del messaggio cristiano da cui trae ispirazione, origine per quell'apertura verso l'altro e l'amore al prossimo tipico del messaggio evangelico. Non è a caso che trova la sua originaria collocazione all'interno del contesto parrocchiale di San Lorenzo di Sasso Marconi dove ci fu la prima sede e dove tutt'oggi è registrata la sede legale.
Sintesi dell'azione che anima i soci fondatori di UPAS è la ferma convinzione che il modo migliore di aiutare i bambini sia di sostenerli nel loro ambiente e possibilmente nella famiglia naturale. Questo stile di solidarietà trova la sua applicazione in diverse modalità d'intervento, prima tra tutte il Sostegno a distanza.
Parallelamente ai sostegni a distanza vengono talvolta attivati interventi per risolvere problemi specifici denominati micro-progetti. In passato è stato così possibile finanziare:
* una "jeep" per i frati del Convento di Mostar in Bosnia-Erzegovina, in soccorso ai più lontani. * L'acquisto di una lavatrice e di un generatore di corrente per l'orfanotrofio di Moyo, Uganda. * L'acquisto di alcune mucche da latte per i bambini di Moyo e per il Collegio di Fort Portal, Uganda.
Infine sono state istituite delle Borse di studio per quei studenti, particolarmente capaci e meritevoli e per i quali, il padrino o la madrina si è reso disponibile ad impegnarsi nel finanziamento degli studi universitari che ovviamente hanno costi diversi rispetto al classico sostegno a distanza.